.

.

domenica 11 giugno 2017

Romano Amerio, filosofo e teologo luganese (1905-1997)



Oggi vorrei parlare brevemente di un grande filosofo, filologo e teologo svizzero: Romano Amerio. A molti tale nome risultera pressoché sconosciuto, cosa da non attribuire alla mancanza di notorietà dello stesso, quanto piuttosto alla feroce damnatio memoriae di cui è stato vittima. Nato a Lugano nel 1905, laureatosi in filosofia e filologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano rispettivamente nel 1927 e nel 1934, divenne ben presto noto per la sua grande cultura e la sua profonda fede da essere ammesso come perito al Concilio Vaticano II, lavorando soprattutto a fianco del Cardinale Giuseppe Siri. Trascorse inoltre la sua vita svolgendo l'ecomiabile opera di insegnante di latino, greco e filosofia presso l'Università del Sacro Cuore e il Liceo Cantonale di Lugano, nel quale cercò di imprimere una forte impostazione cattolica e antimodernista. Studiò molto la figura del teologo domenicano Tommaso Campanella (1568-1639), dedicandosi anche a Giordano Bruno, Cartesio, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni. Un vero pozzo di conoscenza! 

Viene ricordato, o meglio obliterato, a causa di una monumentale opera dal titolo "Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa Cattolica nel secolo XX", pubblicata nel 1985, del quale sono state recentemente curate due edizioni presso "Edizioni Lindau" e "Fede & Cultura". Di cosa si occupa in questo imponente volume di circa 600 pagine? Quali sono le ragioni per cui il nostro autore decide di dedicarsi alla stesura di questa grande opera?

Possiamo dire innanzitutto che l'opera in questione è uno studio che consiste nel descrivere le variazioni ed i cambiamenti avvenuti all'interno della Chiesa Cattolica, dopo la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Romano Amerio non attribuisce la colpa della crisi in cui la Chiesa è caduta ai testi del concilio, quanto piuttosto ad una cattiva interpretazione degli stessi (ermeneutica della rottura, come dirà in tempi più recenti Joseph Ratzinger), interpretazione proveniente dalle frange più progressiste e moderniste. 

Il sovvertimento più grave secondo Romano Amerio è il sovvertimento tra le essenze, per il quale oggi si dà una precedenza alla "caritas", la quale è totalmente svincolata dalla "veritas". Ciò è qualcosa di molto pericoloso! Di tale problema si è accorto lo stesso Benedetto XVI, denunciandolo nella sublime enciclica "Caritas in veritate". Secondo alcuni, Romano Amerio è stato proprio uno degli ispiratori di tale enciclica. Ciò è qualcosa di strabiliante dopo che, nel periodo immediatamente successivo al concilio, Romano Amerio è stato ingiustamente condannato all'oblio. 

Come ben si può arrivare a comprendere, accade sempre così per coloro che proclamano la verità! La verità è qualcosa di inaccettabile per i sostenitori del relativismo e dell'esasperato soggettivismo. 

Si potrebbe parlare a lungo dell'opera in questione, ma il mio intento era quello di suscitare un minimo di curiosità verso l'autore. Ciò è possibile dire è che l'opera è una sorta di fenomenologia dello stato attuale della Chiesa, dove vengono prese in analisi una moltitudine di questioni. A cosa conduce tale fenomenologia? Secondo Amerio qual è il futuro della Chiesa? Non da una chiara risposta, ma propone comunque alcune riflessioni in merito. Lascio tutto alla curiosità di coloro che si impegneranno a leggere questa meravigliosa opera.

Inserisco, per sottolineare la pluriformità dell questioni trattate, l'indice dell'opera secondo l'edizione pubblicata da "Fede & Cultura":

CAPITOLO  I LA CRISI
CAPITOLO II SCHIZZO STORICO. LE CRISI DELLA CHIESA
CAPITOLO III LA PREPARAZIONE DEL CONCILIO
CAPITOLO IV LO SVOLGIMENTO DEL CONCILIO
CAPITOLO V IL POSTCONCILIO
CAPITOLO VI LA CHIESA POSTCONCILIARE. PAOLO VI
CAPITOLO VII LA CRISI DEL SACERDOZIO
CAPITOLO VIII LA CHIESA E LA GIOVENTÙ
CAPITOLO IX LA CHIESA E LA DONNA
CAPITOLO X SOMATOLATRIA E PENITENZA
CAPITOLO XI MOTI RELIGIOSI E SOCIALI
CAPITOLO XII LA SCUOLA
CAPITOLO XIII LA CATECHESI
CAPITOLO XIV GLI ORDINI RELIGIOSI
CAPITOLO XV IL PIRRONISMO
CAPITOLO XVI IL DIALOGO
CAPITOLO XVII IL MOBILISMO
CAPITOLO XVIII LA VIRTÙ DELLA FEDE
CAPITOLO XIX LA VIRTÙ DELLA SPERANZA
CAPITOLO XX LA VIRTÙ DELLA CARITÀ
CAPITOLO XXI LA LEGGE NATURALE
CAPITOLO XXII IL DIVORZIO
CAPITOLO XXIII LA SODOMIA
CAPITOLO XXIV L’ABORTO
CAPITOLO XXV IL SUICIDIO
CAPITOLO XXVI LA PENA DI MORTE
CAPITOLO XXVII LA GUERRA
CAPITOLO XXVIII LA MORALE DI SITUAZIONE
CAPITOLO XXIX GLOBALITÀ E GRADUALITÀ
CAPITOLO XXX L’AUTONOMIA DEI VALORI
CAPITOLO XXXI LAVORO, TECNICA E CONTEMPLATIVA
CAPITOLO XXXII CIVILTÀ E CRISTIANESIMO SECONDARIO
CAPITOLO XXXIII LA DEMOCRAZIA NELLA CHIESA
CAPITOLO XXXIV TEOLOGIA E FILOSOFIA NEL POSTCONCILIO
CAPITOLO XXXV L’ECUMENISMO
CAPITOLO XXXVI I SACRAMENTI. IL BATTESIMO
CAPITOLO XXXVII L’EUCARISTIA
CAPITOLO XXXVIII LA RIFORMA LITURGICA
CAPITOLO XXXIX IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO
CAPITOLO XL TEODICEA
CAPITOLO XLI ESCATOLOGIA
EPILOGO

BUONA LETTURA! :D 

@ Il Seminarista Tridentino

Nessun commento:

Posta un commento