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martedì 26 luglio 2016

Il Cingolo della Purezza!




Recentemente sta rifiorendo in seno all'Ordine Domenicano la cosiddetta "Milizia Angelica" di San Tommaso D'Aquino. Ma cos'è questa milizia? Un'altra devozione da aggiungere alle altre? Un'altra trovata di un pio bigotto? Certamente non lo è. La Milizia è al contrario un validissimo aiuto spirituale per tutti coloro che vogliono chiedere ed ottenere dal Signore il prezioso dono della castità, ovvero la purezza dell'amore a cui tutti i cristiani - giovani e anziani, laici, sposati e consacrati - devono tendere. La Milizia Angelica nasce dall'esperienza di San Tommaso d'Aquino, sacerdote domenicano e dottore della Chiesa, che fu rinchiuso in una torre dai genitori che non lo volevano domenicano (in quanto ordine mendicante e quindi inviso alla loro nobiltà). I fratelli del santo, allora, introdussero nella torre una prostituta perchè pensavano che, caduto nel peccato d'impurità, avrebbe perso la vocazione. Il Dottore Angelico, però, preso un tizzone ardente, scacciò la donna e, disegnata una croce sul muro, si mise a pregare. Andò in estasi e due angeli lo cinsero ai fianchi con un cingolo avente 15 nodi (tuttora conservato nella chiesa di San Domenico a Chieri - Torino) mentre dicevano: "In nome di Dio, noi ti cingiamo la veste con il cingolo di castità, un cingolo che nessun attacco mai distruggerà" (1). La pratica di cingersi con un cingolo simile per ottenere la purezza nella Milizia Angelica fu adottata sin dal 1400; nel 1727 fu fondata ufficialmente per tutta la Chiesa da Benedetto XIII. Essa è un'antica Confraternita Domenicana e tutti i cattolici cresimati possono farne parte. San Tommaso, infatti, fu un angelo in carne per tutta la vita e vuole condividere con tutti questo dono concessogli dal Signore. Gli obblighi consistono nell'essere iscritti ad un registro della Milizia, portare il cingolo (il quale può essere benedetto esclusivamente da un sacerdote domenicano) giorno e notte (o la medaglia, che sostituisce il cingolo, raffigurante da un lato San Tommaso e dall'altro lato la Madonna del Rosario), recitare le due preghiere (che si possono trovare in calce) e 15 Ave Maria per se stessi e per tutti gli associati. Ė ovvio che il cingolo si può togliere ogni qual volta la necessità, la prudenza e il buon senso lo richiedono (ad una visita medica, quando ci si lava, al mare, ecc...), mentre la mancata recita delle preghiere non costituisce peccato, neanche veniale. Non è prevista un'imposizione del cingolo; è necessaria la sola iscrizione.


Tutti gli associati hanno diritto a ricevere l'indulgenza plenaria:
- Una volta nel giorno di iscrizione.
- Ogni anno, nelle feste di Natale, Pasqua, San Tommaso (28 gennaio), l'Annunciazione (25 marzo), l'Assunzione della BVM (15 agosto) e il giorno di tutti i santi domenicani (7 novembre).


Gli associati acquistano l'indulgenza plenaria in questi giorni alle seguenti quattro condizioni:
- Ricevere la santa Comunione in quel giorno con l'intenzione di ottenere l'indulgenza.
- Accedere al sacramento della Penitenza, entro otto giorni prima o dopo quel giorno.
- Recitare un Padre Nostro, un'Ave Maria, il Credo per le intenzioni del Santo Padre.
- Rinnovare privatamente l'intenzione di vivere secondo le pratiche e lo statuto della milizia angelica. (3)

Tra i santi che hanno aderito alla Milizia Angelica vi sono San Luigi Gonzaga, il Beato Piergiorgio Frassati, la Beata Colomba da Rieti e la Beata Stefana Quinzani.

Chiunque volesse far parte della Milizia e ricevere il cingolo di San Tommaso può farlo inviando una mail al sacerdote domenicano Padre Angelo Bellon (padreangelobellon@amicidomenicani.it). Si consiglia, inoltre, di visitare il sito web di Padre Angelo Bellon (www.amicidomenicani.it) in cui si possono trovare maggiori informazioni sulla Milizia.
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Giglio eletto di innocenza, o purissimo San Tommaso, che hai mantenuto intatta la veste del battesimo e sei diventato un angelo in carne dopo che sei stato cinto da due angeli, ti chiedo di raccomandarmi a Gesù, Agnello senza macchia, e a Maria, Regina dei Vergini. O protettore particolare della mia purezza, chiedi loro che io, portando il santo segno della tua vittoria sulla carne, possa condividere la tua purezza, e dopo aver imitato te sulla terra, possa finalmente essere incoronato con te tra gli angeli in cielo. Amen.

Caro Gesù, so che ogni dono perfetto, e soprattutto quella di castità, dipende dalla potenza della Tua provvidenza. Senza di te una semplice creatura non può fare nulla. Ecco ti prego di difendere per la Tua grazia la castità e la purezza del mio corpo e dell'anima. E ti chiedo di cancellare, Signore Supremo delle mie facoltà, quanto io abbia sentito o immaginato che possa aver macchiato la mia castità e purezza, perché io possa, con cuore immacolato, progredire nel tuo amore e nel tuo servizio, offrendomi per tutti i giorni della mia vita come vittima sull'altare purissimo della tua divinità. Amen. (2)



1.2.3. cfr. http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2613

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