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sabato 18 giugno 2016

La mia vocazione!

Penso che nel secondo post di questo blog sia doveroso dire qualcosa su di me:

Innanzitutto, desidero dire come sia estremamente felice della scelta di entrare in Seminario. Sperimentare l'amore di Dio è qualcosa di meravigliosamente indescrivibile, qualcosa che ti ricolma la vita di pienezza. Pur essendo molto giovane, non sono sempre stato, diciamo, un "cristiano modello", tuttavia, ho sempre confidato nell'amore misericordioso di Nostro Signore, il quale non smette mai di amarci e di sostenerci. A volte noi non ci rendiamo conto di questo, ma Lui non ci lascia mai da soli, e specialmente nei momenti più bui si rende maggiormente visibile e presente dandoci la forza di lottare e di portare la croce che in quel momento ci affligge. Tornando alla mia vita: sono vissuto in una famiglia cattolica, e pian piano grazie all'aiuto del mio buon parroco e di tante persone a me care, ho potuto incamminarmi alla sequela di Nostro Signore Gesù Cristo. In particolare, posso dire che determinante nel mio cammino è stata la partecipazione quotidiana da chierichetto al Santo Sacrificio della Messa, dove ho potuto vivere il paradiso. La Santa Messa è il momento in cui Nostro Signore rinnova incruentemente il suo perfetto e immenso sacrificio al Padre per redimerci una volta e per sempre da tutti nostri terrificanti e orrendi peccati. Contemplare questo mistero d'amore è qualcosa di indescrivibilmente sublime. In questo momento, anche solo pensando alla tremenda passione di Nostro Signore, confesso che mi vengono le lacrime agli occhi, in quanto è impossibile concepire fino a quale punto Nostro Signore ci ami e ci apprezzi, pur essendo tutti noi miseri e spregevoli peccatori. Il mistero della morte e risurrezione di Gesù è qualcosa impossibile da capire pienamente, è qualcosa che sconvolge, che cambia la vita. Fare il chierichetto e servire il mio buon e generoso parroco è stato qualcosa di fondamentale per me. In quell'umile sacerdote ho visto e vedo tutt'ora la presenza amorevole e semplice di Nostro Signore. Non dimenticherò mai i momenti in cui, prima di entrare in seminario, questo buon sacerdote mi è stato molto vicino. Come non dimenticherò mai neanche i momenti di adorazione intimi e sublimimente contemplativi che ho fatto davanti al Santissimo Sacramento presente nel Tabernacolo. Davanti al Tabernacolo si sperimenta la presenza dell'Altissimo, del Divino Redentore. Ah, quanto dolore vedere che più nessuno si ferma, neanche facendo un breve cenno di inchino, davanti alla Bellezza Eterna, davanti a quel pane spezzato per noi! Nostro Signore, tuttavia, non si offende di questo, ma ci aspetta... ci aspetta con amorevole amore e sguardo attento, sperando magari che qualcuno quando entra in Chiesa si ricordi di Lui, si ricordi che è nascosto in quella piccola porticina e che desidera riversare le sue immense grazie, dolci come il miele, con benevolenza e amore. Se capissimo tutto questo! Comunque, se Dio vorrà, desidero diventare sacerdote per offrire totalmente me stesso nel compimento di un'unica missione, quell'unica missione che una sacerdote ha il dovere di compiere: la "salus animarum". Purtroppo, quante volte si osserva come la figura del sacerdote (termine che molti non sopportano perché carico di sacralità e trascendenza) sia diventata pari a quella di un assistente sociale! Che vergogna! Ora, senza voler offendere tutti gli assistenti sociali che si prodigano con amore per il bene dei fratelli, è estremamente importante dire che il ruolo del sacerdote non si ferma a questo, ma va ben oltre, in quanto egli ha il dovere di conformarsi pienamente a Cristo, ha il dovere di manifestare nel mondo la dolce presenza del Buon Pastore, ha il dovere di proclamare il Vangelo di salvezza a tutto il mondo, senza paure o preoccupazioni, e ha il dovere di offrire ogni giorno le proprie preghiere e soprattutto il Santo Sacrificio della Messa con dignità, devozione e sommo onore per la salvezza dell'umanità. Quanto è grande e difficile il compito del sacerdote! Quanto è difficile! Un sacerdote è solo un povero uomo, pieno di limiti e difficoltà come tutti, il quale, tuttavia, esprime la presenza di Cristo in terra. 

Chi sa se il Signore vorrà che anche io, misero e spregevole peccatore, possa vivere tutto questo! Vi prego di pregare per me! Grazie.

1 commento:

  1. Sono entrata solo oggi in questo blog e prometto che da ora, caro Seminarista Tridentino, sarai nelle mie preghiere. Leggere queste righe mi ha commossa e donato gioia e speranza! Il Signore Gesù Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote, ti faccia la grazia del dono del sacerdozio secondo il Suo Sacratissimo Cuore! La Santa Vergine Madre ti assista e protegga in questo sublime cammino d'amore.

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