.

.

domenica 19 giugno 2016

Il prete filantropico... No!


In quest'epoca stiamo assistendo ad una vera e propria crisi di vocazioni al sacerdozio. Non è facile dare una spiegazione chiara ed esaustiva a questo grave problema che è causa di profondo dolore e scoraggiamento: pochi sacerdoti, chiese chiuse, seminari vuoti, sacerdoti (anche anziani) costretti a celebrare un mumero spropositato di Sante Messe ecc. Spesso, forse per troppa paura di osservare pienamente la cruda realtà, si cerca di mettere la questione da parte, potremmo dire "sotto il tappeto", ben sapendo che far questo non serve sostanzialmente a nulla, anzi, forse aggrava ulteriormente la situazione. Il fatto è che non si tratta di organizzare, di escogitare stratagemmi su come poter spronare i giovani a donarsi totalmente a Cristo e alla Santa Chiesa. Tutto questo non serve a niente, in quanto la crisi dilagante è frutto, e mi dispiace dirlo, di una grande superficialità e spudorata indifferenza con cui, senza voler fare inopportune generalizzazioni, noi cattolici viviamo la nostra fede in Gesù Cristo. Riconosciamolo: non ci importa più di tanto, il Vangelo non interpella la nostra vita più di tanto. In buona sostanza rimaniamo nella più totale apatia! Si, magari andiamo alla Santa Messa la domenica, diciamo qualche Santo Rosario ogni tanto, ma per il resto viviamo e ci comportiamo come se nulla fosse. Per non parlare della situazione di molti seminari, dove la figura ideale del pastore (a me piace più il termine "sacerdote" comunque...) viene vista semplicemente da un punto di vista sociale, gestionale, pastorale e filantropico, dimenticando totalmente la dimensione sacrale, spirituale, mistica, sacramentale, devozionale e cristologica di cui un sacerdote deve essere totalmente permeato. Se un sacerdote viene paragonato a un organizzatore di eventi, ad un operatore filantropico, come è possibile far in modo che dei giovani, i quali per natura sono in ricerca dell'amore assoluto e sublime, scelgano questo particolare strato di vita? Naturalmente, dir questo non significa che il sacerdote non debba operare per aiutare i bisognosi (tutt'altro!), ma significa ribadire particolarmente come la tremenda perdita della dimensione del sacro abbia contraffatto irreparabilmente la figura del sacerdote. Il sacerdote è il portatore di Cristo agli uomini, il dispensatore dei Misteri Divini, colui che offre il Sacrificio Eucaristico per tutto il mondo! Non bisogna dimenticare questo, se no è finita! Ora, proprio perché il sacerdote deve confomarsi pienamente a Cristo, solo di conseguenza urge compiere la missione dia aiutare il prossimo sia da un punto di vista spirituale che materiale. Espressa così la cosa va bene! Il problema sta quando si mette da parte Cristo e rimane solo il compito filantropico di aiutare. In questo modo si riesce (quando va bene) a dare solo un aiuto imperfettamente umano, ma il sacerdote è chiamato, invece, a dare un aiuto divino alle persone che soffrono, aiuto divino proprio perché la sua forza proviene da Cristo Sacerdote, Re e Profeta. Bisogna rallegrarsi che ancora ci sono, grazie solo alla misericordia e pazienza di Dio, molti giovani che hanno ancora la forza e il pieno desiderio di donarsi totalmente, pur vivendo in un mondo difficile e pieno di contraddizioni come questo! Tuttavia, non bisogna proporre loro la figura di un sacerdote operatore sociale, ma la figura di un sacerdote "alter Christus"! Il sacerdote dalla sua profonda unione con Cristo, fonte perenne di meravigliose grazie, riesce a ricavare la capacità di amare totalmente fino al dono stesso della propria vita! Se togliamo di mezzo Cristo e se ai giovani in formazione non spieghiamo la bellezza, la sublimità del sacerdozio, dell'essere ministri sacri, docili e amorevoli dell'onnipotente Signore dell'universo, nessuno sceglierà più di assumere con gioia, dedizione e consapevolezza questo stato di vita, perché resterebbe solo una figura corrotta e miseramente umana del sacerdozio stesso. 

Comunque... coraggio! Il Signore ci dona ogni felicità e gioia! Bisogna riflettere coraggiosamente sui problemi della Chiesa, senza però mai scoraggiarsi o abbattersi, perchè Gesù è sempre con noi! Proprio per questo motivo, vi invito nuovamente a pregare per nuove e sante vocazioni al Sacerdozio! Grazie

Nessun commento:

Posta un commento